Massimiliano Palmesano

Massimiliano Palmesano

djset 13 agosto
Piazza A. Morrone
Bellosguardo (SA)

Massimiliano “Miase” Palmesano nasce in un piccolo centro di campagna nell’Italia del Sud, il che gli permette sin dalla tenera eta’ di restare affascinato dai miti e dalle leggende dell’arcaica civilta’ contadina ancora vivi in alcune zone dell’entroterra meridionale. Il rapporto con il magico, il mitico e la fiaba, lo conducono agli studi classici e alla conoscenza del mondo e della mitologia greca, romana e italica in generale. I suoi interessi musicali (founder member di PMK e attualmente e’ dj nella crew psichedelica napoletana Psylosophia e nella electrodub crew Vibe Pirates), che spaziano dal reggae all’elettronica, gli fanno scoprire la wave psichedelica degli anni 90 e con essa la fondamentale figura di Terence McKenna, la cui lettura gli apre le porte a due autori fondamentali: Jung per l’indagine sugli archetipi e Mircea Eliade per gli studi sullo sciamanesimo. Riprende gli studi universitari focalizzando l’attenzione sulla storia antica e medievale, l’archeologia del libro manoscritto e delle pergamene, l’antropologia. Tirocinante presso il Museo Campano di Capua dove ha la possibilita’ di approfondire sia i culti arcaici dedicati alla madre, grazie alla collezione, unica nel suo genere, delle Matres Matutae, sia di continuare lo studio sul materiale manoscritto altomedievale nella biblioteca del museo che conta oltre 70mila volumi, tra cui rare pergamene longobarde. E’ al lavoro per la scrittura di un testo sulla stregoneria e sullo sciamanesimo femminile nel sud Italia, lavoro i cui contenuti gia’ circolano grazie ai suoi workshop “Janara / the cult” e la cui composizione gli ha aperto le porte anche all’etnobotanica. Ha scritto articoli per varie testate giornalistiche e siti web e ha collaborato alla scrittura del volume “Briganti o emigranti – sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni” (Ombre Corte Edizioni), ha coordinato il lavoro di ricerca storica per il volume “Un giornale Fuorilegge” edito dall’indipendente Tracce Ribelli.