Progetto

 

Archivio Bellosguardo è un progetto pilota per lo sviluppo di una pratica da estendere a tutto il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Due Workshop sulle pratiche di gestione delle immagini raccolte preliminarmente, una campagna fotografica realizzata da cinque fotografi invitati dal curatore Alessandro Imbriaco e due mostre, una sul territorio e l’altra presso l’ICCD a Roma.

Archivio fotografico

Nel primo workshop, avvenuto a Bellosguardo nel Marzo 2019, le attività svolte sono state duplici e parallele. Da una parte, il lavoro di formazione relativo alla raccolta e gestione delle immagini di famiglia affidato all’ Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) che ha formato un gruppo di lavoro locale in grado di gestire in modo autonomo la digitalizzazione e la descrizione del materiale fotografico.

Dall’altra, le campagne fotografiche realizzate da cinque fotografi che hanno dato una lettura del territorio attraverso il loro sguardo contemporaneo.

Le fotografie di famiglia ad oggi raccolte coprono un arco temporale che va dai primi del Novecento ai primi anni Duemila e portano con loro interessanti narrazioni. Viene restituita la testimonianza della vita quotidiana degli abitanti del paese nella dimensione privata e pubblica, rappresentando la vita sociale di una comunità attraverso il racconto degli eventi salienti come le processioni e le cerimonie religiose, le sfilate di carnevale e le feste scolastiche.

In alcuni casi la fotografia diventa mezzo di comunicazione visivo e letterario. Nel caso del fenomeno dell’emigrazione, profondamente radicato nel dopoguerra, il verso delle fotografie diventa racconto di legami familiari, una ricerca di vicinanza altrimenti impossibile.

In altri casi invece diventa documentazione puntuale di eventi pubblici rilevanti come la ricollocazione del reliquiario all’interno della Chiesa di Santa Maria delle Grazie al termine del restauro.

Nel secondo workshop tenutosi nel Giugno 2019, un team di curatori e studiosi dell’immagine si è occupato della restituzione visiva sotto forma di mostra fotografica sia delle immagini di archivio che dei risultati delle campagne fotografiche.

La realizzazione dell’esposizione prevista per il mese di Agosto durante il festival avrà sedi diverse all’interno del borgo bellosguardese.

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